Come agisce il CBD?
L’effetto del CBD – Come agisce il CBD e quali miglioramenti apporta?
La popolarità del cannabidiolo (CBD) è aumentata negli ultimi anni. Soprattutto l’olio di CBD è diventato un compagno quotidiano per molte persone, poiché molti traggono beneficio dal cannabidiolo come opzione terapeutica. Il principio attivo della pianta di canapa ha numerose proprietà che influiscono positivamente sul benessere umano. A differenza del suo “fratello maggiore” THC, la sostanza non è psicoattiva, il che significa che non ha effetti che alterano la coscienza. È considerato un cannabinoide, cioè un principio attivo della pianta di canapa che agisce in modo antipsicotico e può contribuire naturalmente ad alleviare una varietà di disturbi. Nel seguente articolo vogliamo esaminare più da vicino l’effetto del CBD: Cosa sappiamo sugli effetti del CBD? Come si possono spiegare? E per quali malattie o disturbi l’uso del CBD ha mostrato miglioramenti negli studi?
Il sistema endocannabinoide – perché il CBD funziona
Quando i ricercatori hanno iniziato a studiare la cannabis e i suoi componenti in dettaglio, hanno rapidamente rivolto la loro attenzione ai cannabinoidi. Secondo vari studi, sono proprio questi a rendere la canapa una pianta così utile. Alla fine, i ricercatori hanno scoperto una parte del corpo umano fino ad allora sconosciuta. Il cosiddetto sistema endocannabinoide, un sottosistema più piccolo del nostro sistema nervoso, è il luogo che non solo regola il dolore nel corpo, ma “gestisce” anche il nostro sistema immunitario. Gioca quindi un ruolo nel modo in cui percepiamo il dolore, quali paure proviamo e come ci sentiamo. Ed è proprio qui che agisce il CBD. Nel 1987, il professore statunitense Allyn Howlett della Saint Louis University nel Missouri è riuscito a dimostrare come il CBD agisce nel corpo: il sistema endocannabinoide ha recettori specifici che reagiscono all’assunzione di CBD. Questo avviene principalmente attraverso i recettori CB1 e CB2, ai quali il CBD si lega ed esplica il suo effetto.

Quali sono le proprietà positive del CBD?

Il CBD agisce in modi molto diversi quando il cannabidiolo entra in contatto con i numerosi recettori cannabinoidi. Questo è già stato stabilito in numerosi studi. Poiché i recettori si trovano non solo nel sistema nervoso centrale, ma anche nel sistema nervoso intestinale, il CBD agisce in diverse aree del corpo. Quando il CBD interagisce con i recettori, ha soprattutto un effetto antidolorifico. Il sistema endocannabinoide trasmette questo effetto al corpo attraverso le sue proprietà antispasmodiche e antiepilettiche. Anche l’effetto antipsicotico e ansiolitico può avere un impatto positivo duraturo sul nostro benessere. Un altro grande vantaggio è che il CBD ha un effetto antibatterico contro determinati germi. Aiuta quindi a mantenere e rafforzare il nostro sistema di difesa. Tra l’altro: il cannabidiolo non interagisce solo con i recettori cannabinoidi, ma anche con altri recettori del corpo. Ad esempio, il CBD si lega ai recettori oppioidi, che regolano lo stress nel corpo. Questo spiega anche l’effetto antistress del CBD. Poiché il CBD interagisce anche con il cosiddetto recettore 5-HT1A, si può spiegare l’effetto ansiolitico del CBD.
Questo recettore si trova nel sistema nervoso centrale e reagisce anche alla serotonina – il neurotrasmettitore responsabile del nostro apparato cognitivo e dell’elaborazione delle informazioni nel cervello. Quando il CBD agisce sul metabolismo della serotonina, questo porta all’alleviamento delle paure e assicura che il nostro cervello possa funzionare correttamente e che le paure vengano soppresse. A causa di tutte queste proprietà e modalità d’azione promettenti del CBD, il cannabinoide sta diventando sempre più una speranza per il trattamento naturale di varie malattie, ad esempio dolori cronici, malattie del sistema nervoso o epilessia, vari stati d’ansia o anche schizofrenia. I ricercatori sono particolarmente interessati a studiare l’effetto del CBD su malattie come l’Alzheimer, il Parkinson o la corea di Huntington – tutte malattie per le quali non è ancora stato trovato un rimedio veramente efficace. Tuttavia, il potenziale neuroprotettivo del CBD potrebbe essere in grado di ridurre le manifestazioni dannose di tali malattie.
Studi sul CBD e il suo effetto
Come già menzionato nel testo sopra, sono già stati condotti numerosi studi – sia esperimenti su animali che studi clinici – per analizzare gli effetti del CBD. Un esempio interessante dalla Nuova Zelanda ha recentemente mostrato quali malattie possono beneficiare di una terapia con CBD. L’esperto di cannabis Graham Gulbransen e due suoi colleghi hanno diviso i 400 partecipanti allo studio in quattro gruppi in base alle loro malattie: dolori, malattie oncologiche, problemi psichici e malattie neurologiche. I pazienti soffrivano di malattie come emicrania, malattie intestinali, stati d’ansia, epilessia, Parkinson e altre. I risultati hanno mostrato che 250 pazienti su 400 erano molto soddisfatti del trattamento con CBD. In particolare, il CBD ha migliorato notevolmente vari tipi di dolore, problemi di sonno, depressione e stati d’ansia. Per le malattie neurologiche non sono stati rilevati progressi significativi. I ricercatori hanno tuttavia ipotizzato che le dosi basse o alte somministrate in modo diverso fossero il motivo per cui alcuni pazienti non hanno sperimentato miglioramenti significativi, mentre molti altri hanno avuto esperienze molto positive con la terapia con CBD.
L’olio di CBD agisce in modo ottimale nel corpo
In sintesi, si può dire che il CBD ha indicazioni molto promettenti di un effetto terapeutico e medico. L’olio di CBD nella sua massima qualità e forma più pura può produrre miglioramenti significativi della salute e del benessere. L’effetto dell’olio di CBD può dispiegarsi in modo ottimale nel corpo attraverso una semplice assunzione orale. L’olio di CBD si lega a vari recettori e supporta il corpo con meccanismi naturali contro dolori, stati d’animo e molto altro.





